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+++ title = “Manifesto Post-Meritocratico” +++

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Manifesto Post-Meritocratico

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La Meritocrazia è un principio fondante del movimento open source e il suo ideale è perpetrato nel nostro campo attraverso il modo in cui le persone vengono reclutate, assunte, serbate, promosse e valutate.

Ma la meritocrazia si è costantemente mostrata a vantaggio soprattutto di coloro che hanno privilegi, escludendo le persone sottorappresentate nell’ambito tecnologico. L’idea del merito non è infatti mai chiaramente definita; sembra piuttosto essere una forma di gratitudine, un modo per riconoscere che “questa persona è preziosa in quanto uguale a me”.

(Se non hai familiarità con le critiche alla meritocrazia fai riferimento alle risorse presenti in questa pagina.)

È tempo che noi, come industria, abbandoniamo la percezione che il merito sia qualcosa che può essere misurato, può essere perseguito, a parità di condizioni, da ogni individuo e può equamente essere distribuito.

Che aspetto avrebbe un mondo post-meritocratico? Sarebbe basato su un nucleo di valori e princìpi, un’affermazione di appartenenza che si applicherebbe a tutti coloro che si impegnassero nella pratica dello sviluppo software.

I nostri valori

Questi valori e princìpi sono:

  • Non crediamo che il nostro valore come esseri umani sia intrinsecamente legato al nostro valore di lavoratori della conoscenza. Le nostre professioni non ci definiscono; noi siamo più del lavoro che facciamo.
  • Crediamo che le abilità interpersonali siano almeno altrettanto importanti delle capacità tecniche.
  • Possiamo portare il massimo valore come professionisti attingendo dalla diversità nelle nostre identità, retroterra, esperienze e prospettive. L’omogeneità è un antipattern.
  • Possiamo avere successo mentre conduciamo vite ricche e piene. Il nostro successo e il nostro valore non dipendono dallo spendere tutte le nostre energie nel contribuire al software.
  • Abbiamo l’obbligo di utilizzare le nostre posizioni di privilegio, anche se deboli, per migliorare la vita degli altri.
  • Dobbiamo fare spazio affinché persone che non sono come noi possano entrare nel nostro campo e abbiano successo. Questo significa non solo invitarli, ma assicurarsi che siano supportati e autorizzati.
  • Abbiamo la responsabilità etica di rifiutare di lavorare su un software che avrà un impatto negativo sul benessere di altre persone.
  • Riconosciamo il valore di tutti i contributi come di eguale valore a quello degli ingegneri.
  • Comprendiamo che lavorare nel nostro campo è un privilegio, non un diritto. L’impatto negativo delle persone velenose sul posto di lavoro o nelle community più grandi non è compensato dai loro contributi tecnici.
  • Siamo impegnati a praticare la compassione e non il disprezzo. Ci rifiutiamo di sminuire le altre persone a causa delle loro scelte rispetto a strumenti, tecniche o linguaggi.
  • Il campo dello sviluppo software abbraccia il cambiamento tecnologico, ed è reso migliore anche accettando il cambiamento sociale.
  • Ci sforziamo di riflettere i nostri valori in tutto ciò che facciamo. Riconosciamo che valori esibiti ma non praticati non siano affatto valori.

Firme

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